Ma ve lo immaginate? appena il signor Giovanni Del Gaone, benzinaio che presta servizio sulla Statale Adriatica, vede un rospo o un gruppetto che stazione in mezzo alla strada lui gentilmente li raccoglie e li porta sull’altra sponda della strada.
Magari questi graziosi animaletti mai sapranno il grosso favore che ricevono, ma credo che se potessero parlare almeno un “grazie” lo farebbero sicuramente pervenire all’orecchio del loro benzinaio super eroe.
La migrazione avviene ogni anno di questi tempi, nei giorni a cavallo tra febbraio e marzo. Il rospo deve raggiungere un punto imprecisato del fiume Vomano. Lo stesso istinto che ogni anno, porta i suoi simili da un vecchio canale di irrigazione a ridosso della statale 150 alle campagne verso il Vomano, dall’altra parte della strada.
Sono ormai 23 anni che il signor Giovanni compie questa “eroica” impresa. «Con il tempo ho imparato a conoscere e ad ammirare i rospi», racconta il benzinaio «Quando l’inverno sta per finire vanno verso il Vomano. Le femmine depongono le uova. Escono al crepuscolo e sono molto lenti, e una notte il più delle volte non basta. All’arrivo del giorno si fermano, restano immobili e si nascondono, o si mimetizzano, con una bravura incredibile».
Aguzzando la vista infatti se ne possono contare una bella quantità mimetizzati nella piccola radura. Una cosa non sa precisamente il benzinaio amico dei rospi: dove si compie il ritorno della migrazione. Un piccolo segreto che forse nessuno saprà mai.
Mi rivolgo ai tifosi viola, e perchè no? Anche a tutti i veri appassionati di calcio: “Quanti di voi avrebbero pronosticato una vittoria simile?”. La Fiorentina del prossimo sindaco Cesare Prandelli domina e insegna a giocare a calcio alla Juventus di MR. mediocrità Claudio Ranieri. Non inserirò in questo testo la cronaca della partita, lo fanno già altri e chi mi legge la saprà sicuramente a memoria.
E’ stato bello vedere Gobbi segnare ai Gobbi! Ancor più bello vedere unita la tifoseria viola alla numerosa comunità senegalese che grazie al gol del 2-2 di Papa Waigo da Dakar riacciuffa un risultato già di per se molto positivo. Personalmente ero molto scettico, non pensavo di uscire da Torino, dalla tana di coloro che per 100 anni hanno spadroneggiato con mezzi leciti e non nel mondo del calcio. E’ per vero che fino a 30 anni fa la Fiorentina ci vinceva gli scudetti nel vecchio comunale, ma l’ultima vittoria viola risaliva al mese di maggio nell’anno 1988. Una vita fa si può dire!
Mai avrei creduto di vedere le profezie di Andrea Della Valle, di Corvino, del maestro di calcio Prandelli diventare realtà. in effetti da poche ore dopo la vittoria con il Livorno di mercoledì sera si avvertiva una certa concentrazione nell’aria. Nelle interviste, negli sguardi nella determinazione che poi è stata tradotta in vittoria sul campo.
Va detto secondo me che quest’anno la Juve abbia mille attenuanti: escludendo Buffon e Grygera la difesa è quella del Siena dello scorso anno, i campioni rimasti sono ormai intorno ai 30 anni o forse di più. L’unica scusa che non servirebbe citare è la mediocrità di Ranieri, un allenatore che non t’ammazza ne ti guarisce. Ha vinto qualcosa solo a Firenze grazie alle prodezze di Batistuta che vinceva le partite da solo. Dove è stato ha fatto solo benino, anche con Chelsea stramiliardario non ha ottenuto risultati eccelsi, ha sempre fatto navigare le sue squadre in posti soddisfacenti ma mai vincenti. Il suo schema è il classico palle lunghe e pedalare, ti andava bene con Bati, ti riusciva al Valencia con Claudio Lopez, ce la facevi ogni tanto al Chelsea con Mutu e Crespo. Ma via Don Claudio, possibile non ti sia mai venuto in mente che qualsiasi squadra ti facciano allenare magari sia anche più gradevole da vedere se provi a dargli un gioco? Ieri non ha invidiato i viola nemmeno per un minuto? Forse quando anche Cobolli Gigli ti avrà silurato cordialmente il tempo per riflettere non ti mancherà.
Qualche giorno fa mi è capitato per motivi professionali di scambiare quattro chiacchere con il grande Cabo, il cantante che dopo la seprazione da Piero Pelù ne ha preso il posto nei Litfiba. Un tipo che all’inizio non riconoscevo, avevo mille dubbi su chi potesse essere ma alla fine sono riuscito a capirlo. Persona obiettiva e cordiale, tutto fuor che il rocker che tv e giornali descrivevano. Io per deliziarvi e rinfrescarvi la memoria vi propongo questo video. Cabo sei un grande!