Nasce il Corriere Fiorentino

E’ stato scelto il teatro Verdi per presentare la nascita dell’edizione fiorentina del Corriere della Sera. Si chiamerà Corriere Fiorentino. Ormai lo sapete, chi mi legge avrà capito che una mia grande passione è la politica, quella politica fatta di persone e non di personaggi. Quella politica raccontata con fatti e questioni di tutti i giorni, un linguaggio semplice ma di impatto, peculiarità questa che un giornale come il Corrierone nazionale credo abbia sempre avuto.

Qualcuno senza dubbio lo ricorderà, i direttori del Corriere della Sera che si sono susseguiti in questi ultimi 15 anni non hanno mai lesinato attacchi, anche molto aspri, sia a destra che a sinistra. Ed è così che penso vada presentata al lettore la politica del nostro paese. Senza continui attacchi, anche pesanti, a chi quest’Italia ce l’ha riconsegnata dopo tanto sacrificio. Vedi l’edizione del Giornale il giorno dopo la caduta del governo Prodi, la prima pagina infatti titolava a caratteri cubitali: “Belli Ciao”. Ma bravi davvero! schernite un governo che non potevate sostenere prendendovi gioco dei partigiani. Tutto ciò si commenta da solo! Ciò non di meno anche l’Unità, giornale che a me piace leggere da sempre, ogni scusa è sempre stata buona per lanciare provocazioni e frecciatine quando ancora Silvio e C. non avevano commesso errori. Così facendo non si è fatto altro che dare una comoda scusa per far fare a Berlusconi il suo sport preferito. Il vittimismo.

Leggendo il Corriere non ho ricordi di faziosità alcuna, sempre obiettivi e molto completi nel esporre un fatto piuttosto che un altro. Molti dicono che la nascita del Corriere Fiorentino sia una gran spina nel fianco infilzata a Repubblica. Staremo a vedere di che pasta saranno fatti e cosa succederà, del resto un pò di sana concorrenza non ha fatto altro che offrire a consumatori e utenti prodotti sempre migliori.

3 Risposte a “Nasce il Corriere Fiorentino”

  1. Alessandro Dice:

    Caro Niccolò… Ben scritto il tuo post. Ci leggo molto entusiasmo… ed è senz’altro una cosa positiva. Per te e per chi ti frequenta e… magari ti rompe le scatole come me… !!Dissento su qualche punto in merito alla frase «non ho ricordi di faziosità alcuna, sempre obiettivi e molto completi nell’esporre un fatto piuttosto che un altro»… Durante il difficile quiquennio berlusconiano (per me personalmente e per il Paese) mi sembra che molti temi scomodi all’allora Governo fossero sottaciuti o cmq ebbero meno rilevanza che in seguito.
    Mi viene in mente le questioni relative ai morti sul lavoro, all’ambiente, alla perdita di competitività della ns. Italia… E come credo ben sai, si può fare un danno al lettore e alla propria etica sia srivendo cose DELIBERATAMENTE false sia appunto omettendo di raccontare determinate “storie”, fatti, scenari… Certo, il Currierùn non potrà far scrivere tutte persone del calibro e delle idee di Sartori o di Giuseppe De Rita o Pietro Ichino.. Ma quando legge certi articoli sciatti che avrebbero la pretesa di entrare nei manuali di giornalismo, di essere delle pietre miliari quanto a idee contenute e lessico (e penso a Piero Ostellino, a Pierluigi Battista…) rivaluto quell’altro giornale a volte troppo “urlato” che è Repubblica…
    Lui è un tipo tosto, culturalmente preparato e con una sua etica forte.. http://www.archivio900.it/it/nomi/nom.aspx?id=19
    http://www.bcdeditore.it/Catalogo/Scheda_libro.aspx?id=499
    http://www.bcdeditore.it/Catalogo/Scheda_libro.aspx?id=462
    Ciao e scusa se sono sempre rompiscatole…

  2. Cosimo Dice:

    Caro Niccolò,
    è vero che il corriere della sera vanta molte firme importanti e di più svariato genere politico, sociale e culturale, ma è anche vero che il suo direttore, Mieli, presente Lunedì al teatro verdi, si sia più volte distinto per una gestione non propriamente equilibrata (ricordo ancora il suo “endorsement” per Prodi..).
    Inoltre penso che dal corriere fiorentino avrnno da temere più quelli del La Nazione che Repubblica..

    Un abbraccio,
    Cosimo

  3. Niccolò Caselli Dice:

    caro cosimo, tutto ciò può essere vero. Ti faccio però presente che Paolo Mieli, non più di un mese fa, ha espressamente sostenuto l’ormai inevitabile caduta del governo uscente. ricordo un intervento a “Porta a Porta” in cui non fece altro che evidenziare unicamente gli errori commessi nella legislatura appena conclusasi. Ciò avvale più che mai la mia teoria di testata imparziale. O quanto meno, più imparziale possibile.

    un caro saluto
    Niccolò

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