Dopo il 3-1 sul Parma qui a Firenze non vedevamo l’ora che avesse luogo l’ultima giornata di campionato con il Toro. La Champions League, un sogno inseguito fin dal ritorno in serie A, e che per i motivi che tutti purtroppo conosciamo ci era stato tolto.
La mia personale giornata di sport comincia con il darmi appuntamento con i miei amici alla Casa del Popolo di San Donnino, come è ormai consuetudine la prima e l’ultima giornata di campionato siamo soliti essere al gran completo.
Una gufata all’Inter, una gufata all’odioso Parma e un’ultima grande gufata al Milan. Affinchè tutto andasse come le nostre simpatie di bandiera si auguravano.
E si comincia, uno stadio Olimpico di Torino che offre davvero un bel colpo d’occhio, il colore viola si mischia con il granata dando vita ad un arcobaleno bicolore onorato dall’ormai consolidato gemellaggio. Con un orecchio alle radioline la giornata numero 38 della serie A inizia e vediamo subito una Fiorentina con in mano il gioco, il Toro si limita a controllare e ad arginare gli attacchi gigliati con la bravura e l’esperienza di un portiere come Sereni. Personalmente ammiro questo giocatore dai tempi delle giovanili della Sampdoria, stagione 95-96, poche presenze ma si vedeva già la stoffa del gran portiere. Complimenti Matteo! meriti un 8 in pagella!
Poi accade l’impensabile, Udinese in vantaggio, gol di Mesto. Anche la Roma va in vantaggio a Catania e per tutto il primo tempo, visto anche che il risultato di Parma-Inter rimane inchiodato sullo 0-0, si laurea campione d’Italia. L’Empoli vince a Livorno e sembra fatta. Le nostre simpatie vengono soddisfatte! Davanti a un birrozzo, una Red Bull e un torneo di rutto libero tracciamo il primo bilancio, molto soddisfacente direi.
Si torna in campo e dopo una ventina di minuti tutto cambia, fino alla fine assisteremo a dei secondi tempi che riscriveranno per gran parte tutto il campionato. A Parma entra Ibra, sua odiosità firma una doppietta che lascia ormai pochi dubbi, 2-0 e Inter che si riprende il titolo, la squadra gialloblu torna in serie B dopo 18 campionati di serie A. A Catania la Roma molla la presa e al minuto 94 il Catania riacciuffa il pareggio rendendo inutile la vittoria dell’Empoli che si fa prendere per mano dal Parma e con lei scende in serie B.
Veniamo alla Fiorentina, per un quarto d’ora siamo stati col fiato sospeso, Milan che racciuffa il pareggio e viola che non riescono a inquadrare la porta granata nonostante le ripetute e continue azioni da rete. 2-1 per il Milan! Nooo! Siamo fuori! Poi arriva il miracolo, uno di quei gol che rimangono incisi come le tavole della legge nel cuore dei tifosi. Jorgensen mette in mezzo, Osvaldo palleggia di testa e tenta una splendida rovesciata, Gol, Sereni è battuto. Viola finalmente tornati al 4° posto e qualificati per il turno preliminare di Champions League! L’arbitro Farina fischia la fine e dai nostri cuori, mischiandoci anche con chi non conosciamo parte un grido che riecheggierà ripetutamente per tutto l’edificio! CHI NON SALTA BERLUSCONI E’ E’! CHI NON SALTA BERLUSCONI E’ E’!
Un grido di rivalsa dovuto all’antipatia per il premier, nonchè presidente della squadra appena battuta e preceduta in classifica! L’epilogo di una giornata memorabile che rimarrà nella nostra mente per molto tempo, un sentito grazie a la società viola e mi si permetta di esprimere per ultimo un grande grazie e un arrivederci ad agosto per iniziare un’altra esaltante stagione al signor Prandelli, il Ferguson viola. Forse il maggior artefice delle nostre gioie!
Alla fine è successo, già oggi comincia il definitivo suicidio del nostro povero paese. L’estremismo federalista guerrafondaio e razzista della Lega Nord ha inizio. Così ha voluto quella parte di elettorato che, deluso dai vari esponenti della sinistra radicale, ha preferito riporre le proprie speranze in chi in 5 anni non ha fatto altro che fare gli interessi del Cavaliere. I fedeli scudieri governeranno ma ci sarà davvero da soffrire.
Ma davvero il nuovo per l’Italia è un uomo di 72 anni con 15 anni di scelleratezze in politca alle proprie spalle? Qualcuno vuole dirmi da quando Berlusconi governa cosa mai ha fatto di ciò che ha promesso a questo popolo farlocco? Non ha mai mantenuto niente di quanto promesso in 5 campagne elettorali dal 1994 ad oggi! Ovviamente se qualcosa veniva rivendicato era colpa di Bossi, erca colpa di Casini, era colpa di Fini o dei Comunisti all’opposizione. Mia cara Italia te ne meriti altri 40 di anni con Berlusconi!
Se Veltroni e il nostro PD agiranno bene, sapranno senza dubbio vigilare che questa volta non si compiano gli scempi anticostituzionali che già abbiamo visto dal 2001 al 2006. Il cosidetto governo ombra, per insegnare alla destra così ignorante e becera come si construisce un paese. Si è scelto di diventare coloro che con la propria opposizione non faranno guerriglia (vero Fini?) pur di far cadere un governo. Ma cercheranno di correggere il tiro laddove la forza di governo anteporrà in gli interessi di quell’oligarchia di sfruttatori capeggiati da Berlusconi per accomodare e non rendere fuori legge questo o quel losco affare. Si ricordi che il governo Prodi è caduto in concomitanza con la sentenza che doveva attribuire colpevolezza al Cavaliere in fatto di falso in bilancio. Il decreto sulla sicurezza che stava per essere promosso stava infatti ripristiando l’illegalità del falso in bilancio non lo si dimentichi!
Riporto alla vostra attenzione un’intervista che oggi il Corriere della Sera ha fatto al Presidente Cossiga. Leggetela perchè fa capire realmente cosa ci aspetta e cosa probabilmente accadrà. Cliccate qui.
Oltre a ciò vorrei che leggeste anche questo pezzo dal sito dell’Unità, sembra che dica fandoniema vi prego, giudicate voi! Cliccate qui.
Infine sia Veltroni a concludere per me, io per il momento non ho che da tornare alla finestra alla quale noi elettori dopo aver espresso il nostro voto siamo obbligati ad appoggiarci. Cliccate qui.
Ma davvero cari elettori del Guazzabuglio delle Libertà credevate che un ritorno all’antico, e per di più strafallimentare fosse la soluzione per rilanciare l’Italia? Davvero i vari Tremonti (saccente quanto insulso), Gasparri (si commenta da solo), Fini (il suo capo si rivolta nella tomba in quel di Predappio), Maroni e Calderoli (gli Stanlio e Ollio di Pontida) sono la medicina per curare il male che tanto Prodi aveva fatto? e poi domando davvero il così tanto catastrofico male del governo di centro sinistra non dipendeva dalla forse peggio catastrofica gestione berlusconiana dal 2001 al 2006? Ma per favore! Non posso e non voglio credere che un paese goda nel farsi male da solo. Ve lo dico io come andrà cari italiani, il vostro Silviuccio non farà assolutamente niente di quello che ha promesso! e in cuor vostro lo sapete bene anche voi! Da Napoli nemmeno passerà per errore. Figurarsi se una persona distinta come il nostro amato Cavaliere si sporca le mani con la monnezza del capoluogo partenopeo. Davvero si pensa che le tasse diminuiranno e alla fine del mese avremmo più soldi? Ormai, come si dice: “avuta la grazia, gabbato lu santo”. Leggi ad personam stiamo tornando!
Faccio i miei complimenti a Walter Veltroni, un candidato serio che non prometteva favole, ma fatti concreti. Sarebbe stato un premier fantastico. In ottimi rapporti con tutti gli stati europei e con gli States (a proposito forza Obama!). Certo Prodi non era il mio uomo preferito alla guida del paese ma è chiaro che meglio di questa destra così scellerata lo era di sicuro.
Porgo invece le mie più sentite condiglianze al Sud del nostro paese, la Lega a pieni poteri nel governo farà sempre più in modo che le differenze tra Nord e Sud siano nette. La politica del’arroganza, della frustrazione, del non rispetto per l’avversario torneranno ad avere il sopravvento. Ma va detto che chi è causa del suo mal pianga se stesso.
Do infine un caldo arrivederci alla Sinistra Arcobaleno, con la Falce e il Martello nel cuore. Un simbolo che resta fuori dal parlamento ma non dalle idee di tanti lavoratori. Sono convinto che quella parte di elettorato che, causa sbarramenti, non appare rappresentata nelle due Camere da simboli veri e propri verrà senza dubbio rappresentata da Veltroni e i suoi. Ripartiamo da questa sconfitta caro PD, può essere davvero l’inizio di una nuova stagione. Sappiamo per certo che Berlusconi fallirà nuovamente, dal 2009 ci sono le europee e altre amministrative, dimostriamo fra un anno che possiamo diventare davvero la vera forza di governo italiana. We still can!
Ero arrivato a questo giorno con tante speranze e tante aspettative per la nostra situazione politica. Mi accorgo però dai primi dati sulle affluenze, che i numeri purtroppo appaiono in leggero (si fa per dire) calo: -4% rispetto al 2006. Mi rivolgo a questo 4%, che in una qualunque domenica di aprile si permette il lusso di non esercitare un proprio diritto. Un diritto per il quale il nostro popolo si è battuto, fin troppa gente è morta per garantire una democrazia. Seppur ancora oggi molto fragile quella italiana resta una democrazia conquistata con il sangue e con i denti e questo 4% che fa? Magari se ne rimane a casa in pantofole a vedere scimmiottare la banda di ebeti berlusconiani di Buona Domenica, oppure va allo stadio o si da al totale cazzeggio nei più disparati modi. Io vi domando: di cosa vi lamenterete da ora in poi? Abbiamo avuto la possibilità di cambiare l’Italia e grazie a voi non l’abbiamo potuta sfruttare a pieno!!
Certo è che rimane tutta la mattinata di domani per recarsi a votare, ma dubito che si andrà in così forte recupero in un giorno lavorativo. Il timore di vedere tornare la sporca dozzina delle libertà al governo è tanta, grazie all’ignoranza italiana torneremo ad essere un paese con crescita economica a pari a zero, vi invito a scaricare questo documento e a comprendere meglio ciò di cui sto parlando. Per il ritorno certo delle truppe in Iraq torneremo ad avere paura per la nostra sicurezza. Ogni giorno il nostro amato premier tirerà fuori dal cilindro delle follie qualche affermazione per farsi pubblicità. E noi poveri italiani contenti e felici di non avere più Prodi che ci aveva messo in ginocchio. Una nazione soddisfatta che dall’essere messa in ginocchio passerà beatamente ad essere messa a 90°! Mi raccomando Italia, ancora si può, magari Veltroni non è la cura ai nostri mali, ma di certo ci tiene in vita senza prenderci in giro! Se invece preferiamo il teatrino degli incompetenti (le maggiori testate straniere lo dicono non solo io) beh allora meno male che Silvio c’è!
Ma ve lo immaginate? appena il signor Giovanni Del Gaone, benzinaio che presta servizio sulla Statale Adriatica, vede un rospo o un gruppetto che stazione in mezzo alla strada lui gentilmente li raccoglie e li porta sull’altra sponda della strada.
Magari questi graziosi animaletti mai sapranno il grosso favore che ricevono, ma credo che se potessero parlare almeno un “grazie” lo farebbero sicuramente pervenire all’orecchio del loro benzinaio super eroe.
La migrazione avviene ogni anno di questi tempi, nei giorni a cavallo tra febbraio e marzo. Il rospo deve raggiungere un punto imprecisato del fiume Vomano. Lo stesso istinto che ogni anno, porta i suoi simili da un vecchio canale di irrigazione a ridosso della statale 150 alle campagne verso il Vomano, dall’altra parte della strada.
Sono ormai 23 anni che il signor Giovanni compie questa “eroica” impresa. «Con il tempo ho imparato a conoscere e ad ammirare i rospi», racconta il benzinaio «Quando l’inverno sta per finire vanno verso il Vomano. Le femmine depongono le uova. Escono al crepuscolo e sono molto lenti, e una notte il più delle volte non basta. All’arrivo del giorno si fermano, restano immobili e si nascondono, o si mimetizzano, con una bravura incredibile».
Aguzzando la vista infatti se ne possono contare una bella quantità mimetizzati nella piccola radura. Una cosa non sa precisamente il benzinaio amico dei rospi: dove si compie il ritorno della migrazione. Un piccolo segreto che forse nessuno saprà mai.
Mi rivolgo ai tifosi viola, e perchè no? Anche a tutti i veri appassionati di calcio: “Quanti di voi avrebbero pronosticato una vittoria simile?”. La Fiorentina del prossimo sindaco Cesare Prandelli domina e insegna a giocare a calcio alla Juventus di MR. mediocrità Claudio Ranieri. Non inserirò in questo testo la cronaca della partita, lo fanno già altri e chi mi legge la saprà sicuramente a memoria.
E’ stato bello vedere Gobbi segnare ai Gobbi! Ancor più bello vedere unita la tifoseria viola alla numerosa comunità senegalese che grazie al gol del 2-2 di Papa Waigo da Dakar riacciuffa un risultato già di per se molto positivo. Personalmente ero molto scettico, non pensavo di uscire da Torino, dalla tana di coloro che per 100 anni hanno spadroneggiato con mezzi leciti e non nel mondo del calcio. E’ per vero che fino a 30 anni fa la Fiorentina ci vinceva gli scudetti nel vecchio comunale, ma l’ultima vittoria viola risaliva al mese di maggio nell’anno 1988. Una vita fa si può dire!
Mai avrei creduto di vedere le profezie di Andrea Della Valle, di Corvino, del maestro di calcio Prandelli diventare realtà. in effetti da poche ore dopo la vittoria con il Livorno di mercoledì sera si avvertiva una certa concentrazione nell’aria. Nelle interviste, negli sguardi nella determinazione che poi è stata tradotta in vittoria sul campo.
Va detto secondo me che quest’anno la Juve abbia mille attenuanti: escludendo Buffon e Grygera la difesa è quella del Siena dello scorso anno, i campioni rimasti sono ormai intorno ai 30 anni o forse di più. L’unica scusa che non servirebbe citare è la mediocrità di Ranieri, un allenatore che non t’ammazza ne ti guarisce. Ha vinto qualcosa solo a Firenze grazie alle prodezze di Batistuta che vinceva le partite da solo. Dove è stato ha fatto solo benino, anche con Chelsea stramiliardario non ha ottenuto risultati eccelsi, ha sempre fatto navigare le sue squadre in posti soddisfacenti ma mai vincenti. Il suo schema è il classico palle lunghe e pedalare, ti andava bene con Bati, ti riusciva al Valencia con Claudio Lopez, ce la facevi ogni tanto al Chelsea con Mutu e Crespo. Ma via Don Claudio, possibile non ti sia mai venuto in mente che qualsiasi squadra ti facciano allenare magari sia anche più gradevole da vedere se provi a dargli un gioco? Ieri non ha invidiato i viola nemmeno per un minuto? Forse quando anche Cobolli Gigli ti avrà silurato cordialmente il tempo per riflettere non ti mancherà.
Qualche giorno fa mi è capitato per motivi professionali di scambiare quattro chiacchere con il grande Cabo, il cantante che dopo la seprazione da Piero Pelù ne ha preso il posto nei Litfiba. Un tipo che all’inizio non riconoscevo, avevo mille dubbi su chi potesse essere ma alla fine sono riuscito a capirlo. Persona obiettiva e cordiale, tutto fuor che il rocker che tv e giornali descrivevano. Io per deliziarvi e rinfrescarvi la memoria vi propongo questo video. Cabo sei un grande!
E’ stato scelto il teatro Verdi per presentare la nascita dell’edizione fiorentina del Corriere della Sera. Si chiamerà Corriere Fiorentino. Ormai lo sapete, chi mi legge avrà capito che una mia grande passione è la politica, quella politica fatta di persone e non di personaggi. Quella politica raccontata con fatti e questioni di tutti i giorni, un linguaggio semplice ma di impatto, peculiarità questa che un giornale come il Corrierone nazionale credo abbia sempre avuto.
Qualcuno senza dubbio lo ricorderà, i direttori del Corriere della Sera che si sono susseguiti in questi ultimi 15 anni non hanno mai lesinato attacchi, anche molto aspri, sia a destra che a sinistra. Ed è così che penso vada presentata al lettore la politica del nostro paese. Senza continui attacchi, anche pesanti, a chi quest’Italia ce l’ha riconsegnata dopo tanto sacrificio. Vedi l’edizione del Giornale il giorno dopo la caduta del governo Prodi, la prima pagina infatti titolava a caratteri cubitali: “Belli Ciao”. Ma bravi davvero! schernite un governo che non potevate sostenere prendendovi gioco dei partigiani. Tutto ciò si commenta da solo! Ciò non di meno anche l’Unità, giornale che a me piace leggere da sempre, ogni scusa è sempre stata buona per lanciare provocazioni e frecciatine quando ancora Silvio e C. non avevano commesso errori. Così facendo non si è fatto altro che dare una comoda scusa per far fare a Berlusconi il suo sport preferito. Il vittimismo.
Leggendo il Corriere non ho ricordi di faziosità alcuna, sempre obiettivi e molto completi nel esporre un fatto piuttosto che un altro. Molti dicono che la nascita del Corriere Fiorentino sia una gran spina nel fianco infilzata a Repubblica. Staremo a vedere di che pasta saranno fatti e cosa succederà, del resto un pò di sana concorrenza non ha fatto altro che offrire a consumatori e utenti prodotti sempre migliori.
Navigo su web come sempre, capita che a volte mi imbatta nei più strani siti e questa occasione non è da meno, con molta curiosità visito questo indirizzo http://chioccolionline.altervista.org/.
Poche pagine dove un signore si diletta nella costruzione di richiami per uccelli e spiega come fare per ottenere buoni risultati. Nel mondo dei cacciatori, tali richiami sono detti chioccoli. Il nome onomatopeico deriva dal suono emesso dal alcuni uccelli come merli e ghiandaie.
Poche pagine ma con spiegazioni molto dettagliate, il lascia intravedere con quanta passione e dedizione possa essere possibile aporofondire la conoscienza e capacità nel fare qualsiasi cosa. Un linguaggio semplice ma deciso nelle considerazioni e nel preferire una tecnica di richiamo piuttosto che un’altra.
Chi fosse interessato all’argomento caccia e alla costruzione di un così raro ma altrettabnto efficace sistema di richiamo può farsi un bel giretto sul sito web o magari scrivere a chioccolionline@altervista.org
Finalmente ci siamo, tutta la politica becera e caciarona l’aveva invocato e finalmente il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano ha sciolto le camere. Per la cronaca si voterà il 13 e 14 aprile.
Ciò che risalta ai miei occhi, ed è proprio l’argomento che voglio trattare in questo post, è la coraggiosa e a giudizio di molti controproducente scelta del PD di andare da solo sia alla Camera che al Senato. Certo ormai è chiaro a tutti che l’Italia eleggerà per la terza volta Berlusconi come capo del governo e che per altri 5 anni torneremo ad essere gli zimbelli di tutta l’Europa. Gli altri paesi crescono ed hanno democrazie sempre più al passocoi tempi, e noi avremo Berlusconi che tra gaffes e promesse più o meno mantenute ci intratterrà come ha fatto dal 2001 al 2006.
La vera novità è, come dicevo, la scelta di Veltroni. Una scelta che esprime innovazione, che in caso di vittoria non permetterà al porcellum di consegnare agli italiani un paese ingovernabile. Le forze del centro-destra non si contano più (e mò beccatevi Mastella!), la sinistra sarebbe si divisa ma con due schieramenti che in teoria non dovrebbero combattersi ma che di volta in volta avrebbero spunti di discussione e di confronto spesso convergenti.
Non avremmo più coalizioni occasionali, tenute insieme solo per ottenere premi di maggioranza più ampi, con il PD al governo avremmo una maggioranza vera, che chiude questi 15 anni di bipolarismo che ha più distrutto che costruito. Basti pensare che in tutta l’Europa ci sono schieramenti di sinistra ben delineati. Abbiamo sinistre radicali e sinistre riformiste, bisogna prendere esempio dagli altri cari i miei connazionali! Torniamo amanti della politica, facciamo risvegliare dal vecchio sopore i Don Camillo e i Peppone che per troppo tempo abbiamo nascosto. Bisogna capire che il coraggio di Veltroni cerca di andare contro i numeri che lo condannano per dare finalmente agli italiani 5 anni di stabilità, senza ricatti da parte del Mastella o del Bertinotti di turno. Magari saranno 5 anni di errori, non sono certo io a poter avere la palla di cristallo. Il fattore positivo è che almeno l’italiano che vota per cambiare davvero non avrà rimpianti.
Per capire meglio ciò che sto dicendo e che molto mi ha colpito vi suggerisco di cercare sul web la puntata di questa sera di Matrix. L’ormai ex sindaco di Roma espone senza giri di parole i perché delle scelte che si stanno per fare. La nuova stagione ha inizio, ora facciamo rifiorire l’Italia.